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Indirizzo: Strada Comunale delle Carceri
Comune: Fasano (BR)
Sito Web: www.egnaziaonline.it
Telefono: 080 4829056
Cellulare: -
Fax: -

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Egnazia è un'antica città in Puglia (di cui oggi rimangono solo rovine), nei pressi dell'odierna Fasano. Fu centro dei Messapi posto ai confini tra la Peucezia (a nord) e la Messapia (a sud), lungo la cosiddetta soglia messapica; in lingua messapica era chiamata Gnathia, mentre dai Romani fu chiamata Egnatia o Gnatia e dai Greci Egnatia o Gnàthia.

Citata da Plinio, Strabone ed Orazio, che la ricorda in una Satyra che narra il suo viaggio da Roma a Brindisi. Ora in provincia di Brindisi (vicino al confine con quella di Bari) e pochi chilometri più a nord di Savelletri di Fasano, il centro d'Egnazia è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia; per i cospicui ritrovamenti di un determinato tipo di ceramica, ha dato il nome ad uno stile decorativo di ceramiche del IV e III secolo a.C., chiamato "stile di Gnatia", anche se non ne fu certamente il principale centro di produzione.

La storia dell'antica Gnathia si è snodata nell'arco di molti secoli. Il primo insediamento, costituito da un villaggio di capanne, sorse nel XV secolo a.C. (età del bronzo) e il sito fu sicuramente frequentato nel XIII secolo a.C., in epoca postmicenea, come attestano i fori di palificazione (ancora in età del bronzo). Nell'XI secolo a.C. (età del ferro) si registra l'invasione di popolazioni provenienti dall'area balcanica, gli Iapigi, mentre con l'VIII secolo a.C. inizia la fase messapica che per Egnazia, come per tutto il Salento, cesserà con l'occupazione romana avvenuta a partire dal III secolo a.C. La città entrerà quindi a far parte prima della repubblica (come civitas foederata probabilmente dopo il 267 - 266 a.C. e come municipium dopo la guerra sociale) e poi dell'Impero romano e decadrà insieme ad esso. Della fase messapica di Egnazia restano le poderose mura di difesa e le necropoli, ove oltre a tombe a fossa e a semicamera, sono presenti monumentali tombe a camera decorate con raffinati affreschi.

Poco si sa della sua fine, ma è molto probabile che essa, come molte altre città, sia stata saccheggiata dai Goti del re Totila nel corso della guerra greco-gotica (intorno al 545 d.C.). Si crede anche che la diffusione, in epoca paleocristiana, della malaria e l'insicurezza data dalla sua posizione (nell'Alto Medioevo erano molto frequenti le scorrerie dei Saraceni lungo le coste) abbiano spinto i pochi abitanti rimasti a rifugiarsi nei casali dell'entroterra (così nacque Fasano, assieme ad altri piccoli centri, e si sviluppò Monopoli). Il sito archeologico rimase sotto la giurisdizione del comune di Monopoli sino al 1927, anno di istituzione della Provincia di Brindisi, durante il quale il sito e tutta la zona d'agro ad essa circostante passò sotto la giurisdizione del comune di Fasano e quindi della neo-costituita provincia salentina.

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